Articoli sul volontariato pubblicati da "Ristretti Orizzonti"
Il momento più critico della vita di un detenuto quello dell’ingresso in carcere. A Milano l’Osservatorio Carcere e Territorio sta studiando un servizio "Nuovi giunti", che faccia fronte davvero ai disagi del primo impatto con la detenzione
Il racconto di sé per imparare a comunicare dal carcere con chi sta nel mondo "fuori". Nella Scuola Media di Limena, i detenuti si raccontano e i ragazzi li interrogano
A Padova è nato "Carcere e Città". Un Coordinamento di associazioni, cooperative e altre realtà che si occupano di carcere a Padova
Accompagnamento e assistenza ai non vedenti libri parlati. A Potenza, se ne occupano dei volontari "particolari": persone condannate che scontano la pena fuori del carcere
Non si può privare un detenuto del diritto all’istruzione. L’Università entra finalmente in un mondo in cui la grande maggioranza dei professori e degli studenti universitari non sono mai entrati
In quinta elementare un maestro mi ha detto "Tu farai una brutta fine". Dal carcere di Rovereto, una inchiesta "illuminante" sul "passato scolastico" di molti studenti-detenuti
"Perché fare il volontario proprio in carcere?" è la domanda che si pongono spesso gli agenti. Volontari, agenti e altri operatori a confronto in un percorso di formazione
Dal sud un progetto all’avanguardia nell’affrontare i problemi familiari dei detenuti. A Secondigliano i bambini e le famiglie di chi sta in carcere sono un po’ meno abbandonati
Perché tutti i conventi non mettono a disposizione almeno una stanza per chi esce dal carcere e si ritrova senza una residenza?
Ragazzi curiosi di sapere tutto e di più. Così si definiscono i giovanissimi (13-14 anni) che nella loro scuola hanno incontrato alcuni detenuti della redazione di Ristretti
Da Ristretti Orizzonti a un lavoro esterno per il Progetto Impresa del Comune di Padova. Ma allora forse serve a qualcosa per un detenuto lavorare a zero lire (e ora a zero Euro) nelle redazioni dei giornali del carcere
Chiesa e strada. Abbiamo intervistato Don Luigi Ciotti, un uomo di chiesa che conosce bene la strada e il disagio