Direttore: Ornella Favero

Redazione: Padova, Via Citolo da Perugia 35

Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it 

Sito internet: www.ristretti.org  

 

Notiziario quotidiano dal carcere

--> Rassegne Tematiche <--

Edizione di domenica 7 luglio 2024

di Liana Milella

La Repubblica, 7 luglio 2024 Il ministro della Giustizia definisce una capitolazione l’amnistia. Ma cosa sono 50 suicidi a oggi? Che s’intende per “resa dello Stato”? Una capitolazione? “Senza condizioni di sorta sottostando all’arbitrio del nemico”, come recita il dizionario Zingarelli? Un cedimento bello e buono che toglie l’onore a chi lo concede? Perché dobbiamo intenderci bene su cosa vuol dire quest’espressione quando a utilizzarla, in un’intervista su Sky, è il Guardasigilli Carlo Nordio a proposito dell’amnistia. Che lui liquida proprio così, come “una resa dello Stato”. E occorre domandarsi, al contempo, se la Costituzione italiana, che parla di amnistia e di indulto all’articolo 79, possa davvero introdurre una condizione così obbrobriosa tra quelle che il Parlamento può decidere di deliberare, a patto di raggiungere i due terzi.

 

di Lucia Fronza Crepaz*

Ristretti Orizzonti, 7 luglio 2024 Sono qui, alla Maratona Oratoria organizzata dalla Camera Penale di Trento, a rappresentare una delle colonne portanti della possibilità di superare l’emergenza sovraffollamento e suicidi: l’associazionismo, il sociale. La CRVG del nostro Trentino Alto Adige lavora per unire e rendere più incisive tutte le associazioni che si interessano di carcere, di pene alternative e di tutto il mondo della giustizia.

 

ilpost.it, 7 luglio 2024 Sarebbero stati i primi in Italia: secondo il Governo non ci sono le condizioni necessarie e non sono le associazioni a doversene occupare, ma il ministero della Giustizia. Al carcere Due Palazzi di Padova si è temporaneamente fermato il progetto di costruire spazi che permettano alle persone detenute di esercitare il loro diritto all’affettività e alla sessualità. Era una sperimentazione in fase iniziale, annunciata lo scorso febbraio dalle associazioni che lavorano all’interno del carcere, e soprattutto la prima a rispettare la storica sentenza della Corte Costituzionale che mesi fa aveva dichiarato illegittimo il divieto all’affettività in carcere.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 7 luglio 2024 Il ministro interviene a Roma e spiega: il peculato per distrazione non c’entra niente con il reato appena abolito. “Sanzioni dall’Europa? Nulla di vero”. “È una semplice formalità - Giustizia contro giustizialismo Tra riforma della giustizia e ruolo delle carceri” è il titolo dell’incontro organizzato ieri a Piazza Vittorio a Roma da Fratelli d’Italia Roma. Tra i relatori Vittorio Rizzi, vice capo vicario Polizia di Stato, Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ad esordire proprio il guardasigilli, annunciando che “tutti gli obiettivi del Pnrr sono stati raggiunti al cento per cento. Per certi aspetti abbiamo anche superato le aspettative.

 

di Gabriella Cerami

La Repubblica, 7 luglio 2024 Al consiglio direttivo dell’Anm il presidente risponde alle accuse che gli sono state rivolte dal titolare del dicastero: “Deve darci risorse per lavorare meglio”. Ha parlato di “giustizia malata” il ministro della Giustizia Carlo Nordio, “da riformare” e ha tirato in ballo l’Associazione nazionale magistrati con le “resistenze conservatrici di molti”: “Le leggi le fa il parlamento e non l’Anm”, ha detto il titolare di via Arenula. Un attacco frontale a cui il presidente Giuseppe Santalucia risponde ribaltando il ragionamento perché, se di giustizia malata bisogna parlare, allora “è una malattia che ha come causa il ministero della Giustizia che deve darci le risorse per poter lavorare bene e meglio.

 

di Ernesto Ferrara e Matteo Lignelli

La Repubblica, 7 luglio 2024 Il sottosegretario Delmastro: “Un alleggerimento strutturale. Arrivano 51 nuovi agenti della polizia penitenziaria, apriamo una riflessione sull’idea di un rifacimento complessivo”. Ottanta detenuti saranno trasferiti entro una decina di giorni fuori dall’inferno di Sollicciano: 20 sono già stati spostati ieri in altre carceri toscane, altri 10 da domani fuori regione. Due sezioni del carcere fiorentino, la 5 e 6 del padiglione giudiziario, sono state chiuse, del resto la situazione in quelle aree era ulteriormente precipitata dopo la rivolta e gli incendi che si sono scatenati giovedì quando Fedi - detenuto tunisino di 20 anni - si è suicidato riaccendendo un faro e sulla situazione disperata di questa enorme struttura fatiscente dove tra topi, cimici, muffa e infiltrazioni d’acqua è impossibile vivere.

 

di Stefano Brogioni

La Nazione, 7 luglio 2024 Rigenerazione urbana: si trasforma la struttura militare per ospitare 500 detenuti. Anche le “case sociali” in campo per alleggerire il peso sulle strutture esistenti. Sollicciano e Grosseto, così vicine, così lontane. Dalla pecora nera delle carceri toscane, all’esempio che potrebbe dettare la linea di una reclusione più umana: la trasformazione dell’ex caserma Barbetti. Il suicidio del detenuto tunisino di vent’anni nel penitenziario fiorentino, giovedì scorso, l’esplosione di violenza che ne è seguita in una popolazione ristretta già sull’orlo di una crisi di nervi per le cimici nelle celle, i rubinetti asciutti, la muffa, hanno portato il tema carceri al centro del dibattito politico.

 

Il Resto del Carlino, 7 luglio 2024 La Camera Penale organizza una maratona oratoria per denunciare i suicidi in carcere e la condizione inumana dei detenuti. Invita la cittadinanza a partecipare il 10 luglio in piazza Prampolini. “Fermare i suicidi in carcere. Diamo voce a tutti coloro che non possono parlare. Non c’è più tempo”. La Camera Penale Reggio Emilia ‘Giulio Bigi’ scende in piazza per denunciare quanto sta accadendo nelle carceri italiane con una maratona oratoria, in programma per mercoledì alle 10.30 in piazza Prampolini. L’iniziativa è dell’Unione delle Camere Penali Italiane (Ucpi) col supporto dell’Osservatorio Carcere.

 

di Simona Romagnoli

La Stampa, 7 luglio 2024 La Casa circondariale apre le porte ai familiari dei detenuti per la giornata di “Bambinisenzasbarre”. Non un semplice giorno di colloquio, ma un’occasione per stare insieme, parlare e giocare. Una situazione normale per qualsiasi bambino, che diventa eccezionale quando uno dei genitori è detenuto. Anche l’amministrazione della Casa Circondariale di Biella, in accordo con il ministero della Giustizia, ha aderito all’iniziativa “Partita con mamma e papà”, organizzata da Bambinisenzasbarre e giunta alla sua ottava edizione.

 

di Angela Calvini

Avvenire, 7 luglio 2024 La quinta edizione del Lecco Film Fest entra in carcere con la proiezione speciale per i detenuti di “Grazie ragazzi” e di “Ariaferma”, ospiti i registi. Applausi, partecipazione intensa ed anche commozione alla Casa circondariale di Lecco grazie al Lecco Film Fest. Il festival, organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo e promosso da Confindustria Lecco e Sondrio, nell’intensa settimana che si conclude domani 7 luglio, ha portato sulla sponda lecchese del Lago di Como il meglio del cinema italiano attraverso proiezioni, incontri e tavole rotonde.

 

di Elisabetta Berti

La Repubblica, 7 luglio 2024 Quell’area dell’ex carcere speciale sull’isola di Pianosa dove vissero rinchiusi terroristi e mafiosi, ora si può visitare. In quelle celle passarono da Renato Curcio a Leoluca Bagarella a tanti altri detenuti: fino al 1997 quando venne chiuso. Ora apre al turismo: tutti i giorni 88 prenotazioni ed è quasi sempre sold out. Una delle mete toscane più ambite di questa estate è l’isola di Pianosa. Non solo per la sua singolare conformazione geografica o per praticare uno dei tanti sport possibili, dal kayak alla mountain bike, ma da qualche settimana anche per visitare un’ala dell’Agrippa, il carcere di massima sicurezza chiuso da venticinque anni nel quale sono stati detenuti terroristi e mafiosi col 41bis, e per il quale le prenotazioni vanno a ruba.

 

di Gian Guido Vecchi

Corriere della Sera, 7 luglio 2024 La convergenza con le parole di Mattarella. “Ecco, vorrei dire così, pensando oggi a cosa significhi il “cuore” della democrazia: insieme è meglio perché da soli è peggio”. Chiede “partecipazione”, Francesco, come un antidoto alle patologie dei sistemi democratici: “Democrazia, lo sappiamo bene, è un termine nato nell’antica Grecia per indicare il potere esercitato dal popolo attraverso i suoi rappresentanti. Una forma di governo che, se da un lato si è diffusa in modo globale negli ultimi decenni, dall’altro pare soffrire le conseguenze di un morbo pericoloso, quello dello “scetticismo democratico”.

 

di Concita De Gregorio

La Repubblica, 7 luglio 2024 Dall’aborto come reato universale ai piccoli spacciatori in carcere. Decreto dopo decreto, legge dopo legge, proposta dopo proposta ecco completarsi il quadro del modello educativo, chiamiamolo così, o se volete la proposta di ordine e armonia sociale immaginata della destra di governo. È facile, è come funzionava negli anni Cinquanta nelle case dei padri padroni: se c’è un problema non se ne parla, si elimina la parola che lo definisce, così vedrai che sparisce. Se persiste, incredibilmente, allora chi si ostina a soffrirne va a letto senza cena, si chiude nello sgabuzzino. Nel recinto dei polli o dei maiali, se ostinato, così impara. Al fratello buono un premio, alla sorella cattiva una punizione esemplare.

 

di Enzo Risso

Il Domani, 7 luglio 2024 Negli ultimi dodici mesi il 27 per cento degli italiani denuncia l’aumento di violenza nel proprio quartiere. Un incremento simile è avvenuto in Svezia, Francia e Germania, Spagna, Gran Bretagna e Usa, in un range di percentuali che va dal 27 al 24. Un altro elemento che preoccupa è il fenomeno delle gang. Una società sempre più violenta in cui il quotidiano è presenziato da atti di vandalismo, dall’agire di gang, dal consumo e spaccio di droghe, da furti di auto e in appartamento, ma soprattutto dall’inaccettabile violenza sulle donne.

 

di Alice Dominese

Il Domani, 7 luglio 2024 Molti di loro hanno assistito all’omicidio della madre. In alcuni casi le famiglie in cui vivono tendono ad “assolvere” il padre. Cambiare cognome, trasferirsi lontano oppure restare con nonni e zii materni e paterni, che da un giorno all’altro diventano genitori dei propri nipoti: ciò che accade agli orfani di femminicidio in Italia è rimasto a lungo ignorato. Tuttora non esistono dati ufficiali dei loro numeri e fino a quattro anni fa non esisteva neppure una normativa dedicata.

 

di Valentina Petrini

La Stampa, 7 luglio 2024 Vittorio, Sara, Bruno e gli altri: le storie di chi aspetta il suicidio assistito. “Vogliamo una via d’uscita dalle sofferenze senza lasciare l’Italia”. “Ho un adenocarcinoma al polmone da quattro anni e ora anche carcinoma osseo. Soffro molto, mi si stanno paralizzando le gambe. La mia è una patologia irreversibile. Aiutatemi a morire” Vittorio. “Scrivo a fatica con il puntatore oculare. Ho la sclerosi multipla dal 2017. Sto velocemente peggiorando. Le condizioni in cui sono costretta a sopravvivere si sono fatte troppo pesanti. Vorrei scegliere il suicidio assistito”. Sara. “Sono affetta da atassia cerebellare cronica e progressiva. Ho un pacemaker, vivo con l’ossigeno, mangio solo cibo frullato. Senza cerotti di morfina non posso nemmeno lavarmi”. Beatrice.

 

di Alessandra Algostino, Gaetano Azzariti, Enzo Cannizzaro, Claudio de Fiores, Luigi Ferrajoli, Alessandro Somma

Il Manifesto, 7 luglio 2024 La Convenzione sul genocidio, il crimine dei crimini, impone a tutti gli Stati di prevenire atti che potrebbero essere qualificati come tali. Se uno Stato si adopera attivamente con assistenza militare o altre forme di sostegno, esso potrebbe essere accusato di complicità nel genocidio. Tutto ciò emerge dalla Convenzione del genocidio del 1948, che l’Italia ha ratificato. Le disposizioni di tale convenzione devono essere considerate come norme generali, che si impongono a tutta la comunità internazionale, aventi un carattere inderogabile.

DOCUMENTI

Articolo: "Anche nel Comitato di Bioetica: no all'assolutismo della maggioranza", di Grazia Zuffa

Articolo: "L'ingresso in carcere e la responsabilità nell'ascoltare l'altro", di Andrea Secco

Decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92. "Misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia"

Garante nazionale delle persone private della libertà: Studio aggiornato al 5 luglio 2024 degli eventi suicidari nelle carceri

Radio carcere, di Riccardo Arena. Puntata del 4 luglio 2024: "Il Decretino sulle Carceri. Perché il provvedimento voluto da Nordio è inutile e non risolve nulla"

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dall'8 al 14 luglio 2024

Camera Penale Veneziana indice la Maratona oratoria: "Fermare i suicidi in carcere. Non c'è più tempo" (Venezia, 10 luglio 2024)

Ordine degli Avvocati di Firenze e Università di Firenze: "Ciclo di incontri sui diritti umani" (Firenze, fino al 10 luglio 2024)

Camera Penale di Pescara. "Ciclo di seminari in Diritto dell'esecuzione penale e penitenziaria" (Pescara, fino al 12 luglio 2024)

Convention del Movimento No Prison: "Le carceri incostituzionali" (Assisi-PG, 17 e 18 ottobre 2024)

Corso di formazione. "So-stare nel confitto. La Mediazione Umanistica, un altro sguardo sul futuro" (Brescia, 19 e 20 ottobre 2024)

Garante detenuti Emilia Romagna: "Conoscere il carcere per progettare il volontariato". Visite formative nelle carceri di Bologna, Rimini e Ferrara (ottobre-dicembre 2024)

CONCORSI

Premio letterario "Maurizio Battistutta". Riservato alle persone detenute nelle carceri di tutto il territorio nazionale (scadenza 31 dicembre 2024)