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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di mercoledì 17 luglio 2024

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 17 luglio 2024 Il sistema carcerario italiano è al centro di un acceso dibattito politico e sociale. La Conferenza dei Garanti territoriali dei detenuti lancia l’allarme su sovraffollamento, carenze di personale e aumento dei suicidi, motivo per cui ha indetto una conferenza stampa che si è tenuta lunedì scorso al Senato. La situazione nel Lazio, illustrata dal Garante regionale Stefano Anastasìa, offre uno spaccato preoccupante della realtà nazionale.

 

di Stefano Anastasia

Il Manifesto, 17 luglio 2024 Uno spettro si aggira per le carceri italiane, lo spettro delle rivolte. Man mano che i penitenziari si affollano di corpi, man mano che la tragica sequenza dei suicidi scandisce il tempo della inazione governativa, inevitabili si susseguono le proteste dei detenuti, talvolta nonviolente, talaltra contro cose, spazi e simboli della loro costrizione. Devastazione e saccheggio sono i capi d’imputazione generalmente contestati ai “rivoltosi”: i “giorni” (di liberazione anticipata) saltano e le pene si allungano. Finché c’è spazio altrove, i cattivi tra i cattivi sono trasferiti per “ordine e sicurezza”. Questo sta accadendo in questi giorni in molte carceri (Sollicciano, Viterbo, Torino, Trieste …), seguendo il tamburo che chiama o denuncia la “rivolta”.

 

di Guido Trombetti

Il Mattino, 17 luglio 2024 Ciò nonostante l’Europa abbia richiamato severamente l’Italia per lo stato del suo sistema carcerario. Allarmante il dato dei suicidi in carcere: oltre una sessantina nei primi sei mesi di quest’anno. “I suicidi (di detenuti e degli stessi agenti di polizia penitenziaria) sono uno tra i molteplici indicatori del fallimento del carcere: l’indicatore più̀ drammatico, ma certamente non l’unico “scrive Emilio Dolcini. E prosegue “Il livello medio di istruzione della popolazione penitenziaria (61.500 persone) è molto basso. I detenuti che hanno conseguito un diploma di scuola media superiore o di scuola professionale non raggiungono il 10%. Il numero dei laureati è tuttora inferiore a quello degli analfabeti (nel 2023 i laureati erano 604, gli analfabeti 824).

 

di Eleonora Martini

Il Manifesto, 17 luglio 2024 Presentati ieri gli emendamenti al dl governativo. Possibile spiraglio alla Camera. Contrordine: la maggioranza non ci pensa neppure a spaccarsi sul decreto “Carcere sicuro” all’esame della commissione Giustizia del Senato, dove è iniziata la conversione in legge, come sembrava possibile nei giorni scorsi. E rinvia invece ogni potenziale “confronto” ad altra sede: “Affronteremo l’emergenza sovraffollamento - riferisce l’onorevole Pietro Pittalis, vice presidente della commissione Giustizia - il 23 luglio prossimo alla Camera, quando inizieremo a discutere la pdl Giachetti sulla liberazione anticipata speciale”.

 

di Paolo Frosina

Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2024 Svuotare le celle moltiplicando di otto volte, da sei mesi a quattro anni, il limite di pena entro il quale si può accedere alla semilibertà, includendo anche i residui di condanna ancora da scontare. È la soluzione proposta da Forza Italia in un emendamento al decreto carceri, il micro-intervento varato dal governo per attenuare il sovraffollamento penitenziario. In quel provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri a inizio luglio, non ci sono misure capaci di far uscire subito una parte dei detenuti attualmente reclusi nel nostro Paese: in particolare, non c’è l’”indulto mascherato” proposto dal deputato renziano Roberto Giachetti, che con il suo ddl vuol risolvere il problema aumentando i giorni di “sconto di pena per buona condotta”, da 45 a sessanta o addirittura a 75 ogni sei mesi.

 

di Ettore Grenci*

Il Dubbio, 17 luglio 2024 È rimbalzata nei social e nelle chat in poche ore. Molti credevano fosse una fake news, un lavoro ben fatto con Photoshop. Ma poi, ad uno sguardo più attento, tutto era in ordine: timbri, firme, a partire dal logo della Repubblica Italiana. Stiamo parlando dell’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Firenze con la quale è stata rigettata la richiesta di liberazione anticipata di un detenuto con la seguente, laconica, motivazione: “considerato che il tentativo di togliersi la vita mediante impiccagione è incompatibile con il presupposto della liberazione anticipata, che è la partecipazione all’opera rieducativa”.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 17 luglio 2024 Aumentano le richieste di ispezioni ministeriali per chi prende decisioni garantiste (o sgradite). Ollà (Cnf): “Così si va ad impattare con l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Cosa hanno in comune i casi giudiziari Cerciello Rega, Ciontoli, Viareggio, Mottola, Rigopiano, Delmastro, Artem Uss, Toti? Che se un giudice si azzarda a derubricare, prescrivere, assolvere, concedere misure alternative al carcere o emettere una sentenza sgradita alla maggioranza parlamentare contro di lui si scatenano critiche asprissime da parte di politici, scattano azioni disciplinari, il Tribunale del popolo chiede la ghigliottina.

 

di Roberto Giovene di Girasole

Il Dubbio, 17 luglio 2024 L’European Public Prosecutor’s Office, noto con l’acronimo Eppo, è entrato in funzione il primo giugno 2021. Ha un meccanismo di funzionamento complesso: alla Procura europea competono le indagini (sulle frodi a danno dei fondi dell’UE superiori a 10mila euro e sulle frodi transfrontaliere IVA che comportano un danno di importo superiore a 10 milioni di euro) mentre i processi si svolgono nei singoli stati, sulla base delle norme di diritto sostanziale e processuale dei diversi ordinamenti.

 

di Elga Montani

Quotidiano di Puglia, 17 luglio 2024 Le carceri in Puglia sono strutture vecchie, in alcuni casi sono addirittura palazzi storici, non hanno impianti adeguati e con il caldo diventano dei forni in cui è impossibile vivere. Qualche volta manca l’acqua: gli impianti non riescono a reggere il numero eccessivo di detenuti. E i numeri, d’altronde, parlano chiaro. In tutta la regione, stando all’ultimo report aggiornato al 30 giugno di quest’anno, pubblicato dal ministero della Giustizia e relativo ai detenuti italiani e stranieri presenti e alle capienze per istituto, i posti a disposizione sono 2.943 mentre i detenuti presenti sono 4.374. Di questi 484 sono stranieri e 221 sono le donne.

 

cronacabianca.eu, 17 luglio 2024 Giovedì 18 luglio sarà consegnata ai detenuti delle carceri dell’Emilia-Romagna, il codice ristretto, la guida, in versione aggiornata ai diritti delle persone detenute. È la seconda edizione. La prima arrivò nel 2022. La consegna sarà accompagnata dalla visita di otto diverse delegazioni: a Bologna il garante Roberto Cavalieri con l’arcivescovo di Bologna e presidente Cei Matteo Zuppi, l’assessore regionale Igor Taruffi, il presidente Ucoii Yassine Lafram e la consigliera regionale Silvia Zamboni; a Rimini la presidente dell’assemblea legislativa Emma Petitti con il vescovo Nicolò Anselmi e la consigliera Nadia Rossi.

di Giovanni Pizzo

Il Riformista, 17 luglio 2024 Dal 2015 dietro le sbarre, condannato all’ergastolo, si è lasciato morire con uno sciopero della fame. La morte per inedia di Giulio Arena, detenuto nel carcere di Augusta è un caso paradigmatico della gestione incostituzionale della Giustizia italiana. È morto di carcere, più strumento di annullamento della dignità delle persone che di rieducazione.

 

di Francesco Marcozzi

Il Messaggero, 17 luglio 2024 Giuseppe Santoleri si è suicidato in cella a Teramo a 74 anni. Vive nel carcere di Frosinone il dramma del suicidio del padre ed affida ad una lettera al nostro giornale le sue considerazioni e le sue pene che potrebbero portarlo a compiere un identico gesto. Scrive dal carcere Simone Santoleri, 47 anni, parlando soprattutto del padre Giuseppe che si è tolto la vita a 74 anni il 15 giugno scorso nel carcere di Castrogno, a Teramo, dove stava scontando 18 anni, in concorso con il figlio Simone, per l’omicidio della pittrice Renata Rapposelli, sua ex moglie e madre di Simone.

 

di David Allegranti

La Nazione, 17 luglio 2024 Dopo i ricorsi rigettati nei mesi scorsi, un’ordinanza di segno opposto. La magistrata Susanna Raimondo accoglie il reclamo di un detenuto: “Condizioni degradanti che compromettono il diritto alla salute”. La magistratura di sorveglianza non è tutta uguale. Il che è un bene ma significa anche che un detenuto può essere fortunato o sfortunato. Dopo molte cattive notizie sul fronte del carcere, oggi ve ne possiamo dare una positiva. La dottoressa Susanna Raimondo, magistrata del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, ha appena accolto il reclamo di un detenuto del carcere di Sollicciano, presentato lo scorso 7 marzo 2024 grazie alla collaborazione de L’Altro Diritto, ordinando all’amministrazione penitenziaria e alla direzione dell’istituto di provvedere alla immediata ripresa di una serie di interventi già programmati ...

 

di Valentina Reggiani

Il Resto del Carlino, 17 luglio 2024 Il penitenziario modenese è tra i più in sofferenza in regione. “Un’emergenza tangibile che va risolta”. Paola Cigarini: “I locali per le donne lavoratrici sono stati adibiti a celle. Così si bloccano le attività”. Se ne parla da anni ma, nonostante tutti gli allarmi del caso, la situazione non è mai migliorata, anzi, è in peggioramento. Parliamo del sovraffollamento nelle carceri dell’Emilia-Romagna e proprio il penitenziario modenese, insieme a quelli di Bologna e Ferrara, risulta il più affollato per quanto riguarda i detenuti fino ai 25 anni. I dati ministeriali sono stati diffusi dal garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri.

 

di Loredana Pianta

rainews.it, 17 luglio 2024 Incendi e distruzione degli arredi del carcere, scontri con gli agenti, minacce di suicidio. Nelle ultime settimane i detenuti sono in rivolta in numerosi istituti penitenziari, quello di Brissogne non sta facendo eccezione. Il problema principale è la cronica mancanza di personale. “Venivamo da dieci anni senza direttore titolare, ma ora che lo abbiamo manca tutto il resto della struttura”, dice Matteo Ricucci, vicesegretario del sindacato di polizia penitenziaria Sinappe, “L’assenza di funzionari giuridico-pedagogici e la carenza di quelli amministrativi contabili, non fanno altro che alzare la tensione nei confronti del personale penitenziario, perché non ci sono le figure giuste per il reinserimento sociale”.

 

La Repubblica, 17 luglio 2024 C’è il caso dei suicidi oltre la media a Parma, con ben quattro episodi da luglio 2023 a luglio 2024, dove negli ultimi mesi altri giovani detenuti si sono impiccati nelle sezioni di isolamento. Hanno fatto diventare una corda le loro lenzuola e hanno scelto di dire ‘basta’ quasi sempre di mattina presto o alla sera, che sono “i momenti peggiori per chi è disperato in carcere”. Sempre a Parma, i movimenti nei “conti correnti” di tanti detenuti sono pari a zero o quasi: non ci sono bonifici inviati dai familiari (anche perché spesso mancano i familiari) e non ci sono retribuzioni per i piccoli lavori in carcere, perché il lavoro in carcere non c’è.

 

di Nicolò Giraldi

triesteprima.it, 17 luglio 2024 L’indagine della procura punta a chiarire cosa è avvenuto lo scorso 11 luglio e ad appurare eventuali responsabilità relative al decesso di Zdenko Ferjancic, lo sloveno di 48 anni trovato morto all’interno della sua cella il giorno dopo la rivolta. Ma se da un lato la direzione “per rispetto delle indagini” non rilascia dichiarazioni, dall’altro lato si apprende che ci sarebbero stati diversi controlli, con ogni probabilità per individuare i farmaci e alcuni bisturi che potrebbero esser spariti dopo il saccheggio dell’infermeria.

 

di Marco Melli

dire.it, 17 luglio 2024 Presentata ieri la prima relazione annuale del suo mandato, relativa all’anno 2023. Emergenza sovraffollamento. Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, ha presentato oggi in Aula Giulio Cesare la prima relazione annuale del suo mandato, relativa all’anno 2023. Molti i temi trattati: dal sovraffollamento in crescita costante negli ultimi mesi, che nella nostra città raggiunge picchi del 180% nell’istituto di Regina Coeli, ai suicidi, sette negli ultimi 18 mesi e tutti nel carcere trasteverino.

 

di “Una città in comune”

unacittaincomune.it, 17 luglio 2024 Si atti il tavolo permanente da noi proposto. Raccogliamo con preoccupazione e apprensione l’ennesimo appello che viene dalle detenute e dei detenuti del Carcere Don Bosco sulle condizioni di invivibilità all’interno della struttura, che anche noi denunciamo da anni. Con il caldo opprimente di queste settimane tale situazione diventa insopportabile, in aperta violenza a qualsiasi diritto alla persona. Una situazione che la stessa Garante per i diritti dei detenuti, l’avvocata Abu Awwad, ha drammaticamente confermato chiedendo interventi urgenti sulle condizioni igienico-sanitarie e sulle disinfestazioni per cimici e scarafaggi.

 

di Elisa Sola

La Stampa, 17 luglio 2024 Il 39enne Vito Riccio, figlio di un agente della Polizia penitenziaria, era in carcere dopo aver ucciso la moglie e il figlio di 5 anni. Aveva chiesto un colloquio, negato per mesi. “Abbandonato a se stesso per mesi”. Vissuto allo stremo, in preda ai tormenti dell’anima. Vito Alexandro Riccio si è ucciso a 39 anni nel carcere di Ivrea il 26 settembre 2021. Ha usato i pantaloni della tuta per impiccarsi nel bagno della cella. Secondo la procura di Ivrea, che ha indagato otto persone per omicidio colposo, tra cui i vertici dell’epoca, il suo era un suicidio annunciato. Perché Riccio, figlio di un poliziotto penitenziario in pensione, nove mesi prima di togliersi la vita aveva ucciso la moglie e il figlio.

 

Il Resto del Carlino, 17 luglio 2024 Era un giorno di festa l’8 dicembre del 2021. Era il giorno dell’Immacolata. Si sa che in soggetti fragili trascorrere le feste da soli, in ambienti non accoglienti e in compagnia di personaggi discutibili non è il massimo. E c’è chi cede e decide di farla finita. È quello che ha fatto quel giorno un giovane detenuto nel carcere di Ascoli che si è impiccato all’interno della sua cella. Una morte per la quale sono finiti sotto processo la direttrice del carcere, un medico, il comandante del reparto di alta sicurezza 3, l’addetto alla vigilanza, un assistente addetto alla vigilanza. Dovevano rispondere dell’ipotesi di reato di omicidio colposo per non essere riusciti ad evitarlo.

 

oristanonoi.it, 17 luglio 2024 Nel giardino della biblioteca comunale di Oristano, in via Sant’Antonio, giovedì prossimo, 18 luglio, verrà presentato alle 19 il libro “Oltre”, che raccoglie le testimonianze delle detenute nella sezione femminile della casa circondariale di Cagliari-Uta. Il libro è il risultato di un laboratorio di scrittura creativa ideato e curato da Maria Grazia Caligaris, Rita Corda, Anna Lusso, Claudio Moica e Federica Portoghese. La presentazione è organizzata dall’associazione Socialismo Diritti Riforme, dall’Ordine degli avvocati e dalla Camera penale di Oristano. Dalle storie di vita di queste donne ci sarà spazio per una riflessione ampia sul tema della detenzione femminile e sulle problematiche che rendono così peculiare e dolorosa la loro permanenza in carcere.

 

di Giovanni Orsina

La Stampa, 17 luglio 2024 Siamo passati dai massacri del Novecento a un’epoca dominata da un consenso elitario. Il vuoto è stato colmato da giudizi di tipo etico che rendono impossibile il dialogo. Perché ci si odia tanto, oggi, in politica? Ce lo stiamo chiedendo almeno da un decennio, ma il fallito attentato a Donald Trump rende l’interrogativo ancor più urgente e rilevante. Qui cercherò di rispondere a questa domanda con un ragionamento storico. Che non è l’unico possibile, forse nemmeno il migliore, ma può contribuire per lo meno a gettare un po’ di luce sulla questione. Il discorso che sviluppo di seguito si compone di tre parti ...

 

di Simona Giannetti

Il Dubbio, 17 luglio 2024 Approda oggi in Regione Lombardia, dopo aver passato il vaglio di ammissibilità dell’Ufficio di Presidenza, la proposta di legge regionale di iniziativa popolare, che vuole introdurre procedure e tempi certi per l’assistenza sanitaria al suicidio assistito nei termini fissati dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 242. Saranno sentiti dalle Commissioni Salute e Affari Istituzionali ed enti locali del Consiglio Regionale della Regione Lombardia, Marco Cappato con Cristiana Zerosi, Massimo Rossi e Mario Riccio, in qualità di membri del Comitato Promotore Liberi Subito Lombardia.

 

di Alice Dominese

Il Domani, 17 luglio 2024 Il report “Mare interrotto” di Alarm Phone documenta attraverso le testimonianze le crudeltà dei guardacoste di Tunisi contro chi tenta di attraversare il Mediterraneo. Dai pestaggi a bordo ai naufragi provocati. Una strategia che somiglia al modello libico e può contare sull’accordo d’intesa siglato un anno fa tra governo tunisino e Unione europea. Nel Mediterraneo, le pratiche per intercettare e rimpatriare le persone migranti partite dalle coste nordafricane sono sistematiche e brutali. La rete internazionale Alarm Phone, che offre soccorso in mare a chi è in difficoltà, ha raccolto le testimonianze di 14 sopravvissuti nel report “Mare Interrotto” denunciando le violenze perpetrate negli ultimi tre anni dalla guardia costiera tunisina su adulti e bambini in viaggio verso l’Europa.

 

di Matteo Garavoglia e Nissim Gastelli*

Il Manifesto, 17 luglio 2024 Il 5 aprile 2024 a Sfax la Guardia costiera tunisina ha aggredito un’imbarcazione con 42 persone a bordo: solo 18 sopravvissuti, gli altri deportati in Libia. Così il regime di Saied “gestisce” i flussi migratori, con l’aiuto dell’Europa: navi, addestramento e centinaia di milioni di euro per impedire le partenze. Lo scorso 19 giugno la Tunisia ha dichiarato ufficialmente la propria Zona di ricerca e salvataggio in mare (Sar), un’area che i paesi comunicano alle Nazioni unite per rendere più efficienti i recuperi delle persone in mare.

 

di Leonardo Fiorentini

Il Manifesto, 17 luglio 2024 “Il cambiamento verrà quando i governi ignoreranno selettivamente parti delle Convenzioni”. Così alla fine degli anni Novanta Cindy Fazey, prestigiosa criminologa, aveva previsto ciò che poi è successo a partire dalla seconda decade di questo secolo. Un domino irrefrenabile, partito dall’Uruguay e dai primi Stati Usa pionieri delle regolamentazioni, arrivato in Canada e in Germania, e che continua a coinvolgere nuovi Paesi.

DOCUMENTI

Conferenza nazionale dei Garanti territoriali: "Alcune note sul Decreto-Legge n. 92 del 4 luglio 2024 e proposte di intervento immediato al fine di porre termine alle condizioni drammatiche delle carceri italiane"

Senato della Repubblica. Conversione in legge del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92. Audizione del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale

Garante detenuti Emilia Romagna e Camera Penale di Bologna: "Codice Ristretto. Guida sintetica per orientarsi negli articoli dell’Ordinamento Penitenziario finalizzati ad ottenere misure alternative al carcere"

Articolo. "La legge Nordio e il 'soffocamento applicativo' del traffico di influenze illecite. Tra parziale abolitio criminis e profili di illegittimità costituzionale per violazione di obblighi internazionali", di Gian Luigi Gatta

Radio Carcere, di Riccardo Arena: "Le Richieste di Grazia & I Ricorsi". La campagna promossa dal Partito Radicale sulle condizioni carcerarie. "Suicidati". Gli ultimi 3 detenuti che si sono uccisi in 3 giorni

APPUNTAMENTI

Conferenza Stampa di presentazione di Pro.Digi, progetto pilota di formazione digitale rivolto a persone in esecuzione penale o sottoposte a misure di comunità (Parma, 19 luglio 2024)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 21 luglio 2024

Convention del Movimento No Prison: "Le carceri incostituzionali" (Assisi-PG, 17 e 18 ottobre 2024)

Corso di formazione. "So-stare nel confitto. La Mediazione Umanistica, un altro sguardo sul futuro" (Brescia, 19 e 20 ottobre 2024)

Garante detenuti Emilia Romagna: "Conoscere il carcere per progettare il volontariato". Visite formative nelle carceri di Bologna, Rimini e Ferrara (ottobre-dicembre 2024)

CONCORSI

Premio letterario "Maurizio Battistutta". Riservato alle persone detenute nelle carceri di tutto il territorio nazionale (scadenza 31 dicembre 2024)