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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di mercoledì 10 luglio 2024

di Luigi Manconi

La Repubblica, 10 luglio 2024 La situazione è di irreversibile emergenza, vanno adottate misure urgenti, capaci di ridurre drasticamente la popolazione reclusa. Aveva trentasei anni ed era nato a Civitanova di Reggio Calabria il poliziotto penitenziario che si è tolto la vita nella notte dello scorso 6 luglio: è il sesto dall’inizio dell’anno. Della crudele epidemiologia carceraria, questo è forse il dato più trascurato: secondo alcune stime sindacali, nell’arco del decennio 2010-2020, sarebbero stati circa cento i suicidi tra gli agenti della penitenziaria (un dato decisamente più alto di quello riscontrato all’interno degli altri Corpi di polizia).

 

di Dacia Maraini

Corriere della Sera, 10 luglio 2024 Matteo, 23 anni, Stefano 26 anni, Alam 40 anni, Fabrizio 59 anni, Mohamud 38 anni, Andrea 33 anni, Jeton 34 anni, Ivano, 35 anni, Sasha 38 anni, Carmine 22 anni, Sylla 22 anni, e non nomino gli altri per mancanza di spazio. Questi uomini si sono suicidati in carcere e noi tutti dobbiamo sentirci responsabili. In Italia non esiste la pena di morte, ma questi dati ci dicono che la stiamo applicando. E senza processo o condanne.

 

di Alessandro Gamberini

La Repubblica, 10 luglio 2024 Applausi per l’iniziativa dell’Unione delle Camere penali di accompagnare un’astensione dalle udienze, per protestare per le terribili condizioni delle carceri italiane, con una maratona oratoria in numerose città italiane, che consenta agli avvocati, ai magistrati, ai protagonisti istituzionali e a tutti i cittadini di portare la loro attiva solidarietà. Le condizioni delle nostre carceri sono drammatiche per sovraffollamento e degrado delle strutture (presenza di cimici, topi, muffe alle pareti, servizi igienici non funzionanti): il lugubre elenco dei suicidi che quasi quotidianamente vengono annunciati dà la misura di quanto avviene.

 

di Alessandro Bergonzoni

La Repubblica, 10 luglio 2024 Sono a ringraziare la Camera penale di Bologna unitamente al suo Osservatorio Carcere nella persona della dottoressa Minutiello e dell’avvocato Bricola che ancora una volta hanno voluto e saputo organizzare una necessaria e urgente intera mattinata per il continuo e crescente stillicidio di suicidi in carcere, 54 fino ad oggi agenti di custodia compresi. Mi rendo conto del tema estremamente divisivo (che al contrario dovrebbe unire per natura i detenuti ed ogni persona degna di questo nome); capisco che il panorama cittadino e peggio ancora mondiale, sia spostato, come avviene ormai da tempo sul metodo della “sostituzione italiana”: avanti la cronaca: notizia passata, avanti un’altra.

 

di Antonio Mattone

Il Mattino, 10 luglio 2024 Emergenza carceri, emergenza suicidi. Se n’è parlato ancora una volta durante la conferenza stampa del Garante regionale dei detenuti della Campania, tenutasi ieri presso il Consiglio regionale. Appelli e denunce che vengono lanciati periodicamente in determinati periodi dell’anno, come quando il caldo torrido rende difficile la vita all’interno delle celle, o quando il numero degli eventi esige una inevitabile presa di posizione, come nel caso dei sei suicidi avvenuti nei primi 8 giorni di luglio.

 

di Giuseppe Milli*

lecceprima.it, 10 luglio 2024 L’argomento è di quelli purtroppo che ad un essere umano dovrebbe far accapponare la pelle e, disgustato, balzare su dalla sedia e reagire in qualche modo. Chi vi scrive è un avvocato che, soprattutto nei primi dieci anni di attività professionale, si è occupato dei “problemi” (nei processi) ma anche dei diritti dei detenuti (durante la cosiddetta attività carceraria consistita in interrogatori e colloqui). Non posso non ricordare un episodio (senza citare alcun nome per rispetto della famiglia) che ha caratterizzato in negativo l’incipit della carriera di un giovane avvocato, rappresentando in buona sostanza un vero trauma mai dimenticato.

 

di Ines Casciaro*

Il Dubbio, 10 luglio 2024 Il D.L. 92/2024, che vara misure urgenti in materia penitenziaria, raggiunge certamente lo scopo di sgravare le procure da una serie di adempimenti, ma dubito possa velocizzare l’ottenimento del beneficio della liberazione anticipata da parte dei condannati. La procedura ipotizzata creerà, piuttosto, rallentamenti e confusione, per la magistratura di Sorveglianza la cui funzione viene, con questa impostazione, ad essere snaturata. Sembrerebbe eliminato l’obbligo per le procure (organo normalmente deputato, per legge, all’esecuzione della pena) di calcolare il nuovo “fine pena” ogni qualvolta sia concesso il beneficio. Sarà quindi più complesso verificare quando il condannato si trovi nelle condizioni di accedere ad una misura alternativa.

 

di Sergio Segio

Il Manifesto, 10 luglio 2024 Il decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” n. 155, reca “Misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia”. Sintetizzato dai giornalisti in “Decreto Nordio” è, al solito, mistificato negli effetti e nel significato: “Via libera in cdm al decreto “svuota carceri”. Nordio: “Intervento di umanizzazione carceraria”, titola, ad esempio, l’editoriale del Domani. Per le carceri vi sarebbe davvero necessità di ridimensionare presenze e ingressi, di mitigarne le condizioni e di riformarne in profondità le strutture. Ma non è certo questo l’intento del decreto e la volontà del governo.

 

di Vanna Iori

vita.it, 10 luglio 2024 Per la prima volta anche le carceri minorili sono sovraffollate. Puntare solo sulla risposta punitiva però è controproducente: c’è bisogno di comunità educanti che dialoghino con gli Ipm e che accompagnino le fragilità dei ragazzi. La sfida? Evitare di ripetere contesti è impossibile guardare con fiducia al futuro. Lo scorso 20 giugno l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha presentato a Montecitorio la Relazione annuale al Parlamento. I reati a carico dei 14-17enni sono calati in un anno del 4,15%, tuttavia oggi anche il sistema carcerario minorile, oltre a quello per gli adulti, è in grande difficoltà.

 

di Ilaria Dioguardi

vita.it, 10 luglio 2024 Il Governo ha bloccato la sperimentazione al carcere Due Palazzi di Padova degli spazi per l’affettività in carcere, sostiene che la costruzione non sia di competenza delle associazioni ma del Dap. Ornella Favero: “Temo che l’istituzione di un tavolo tecnico per la realizzazione della sentenza sia un modo per rimandare la sua attuazione”. Il Due Palazzi di Padova è la sede della redazione di Ristretti Orizzonti, storica rivista legata all’associazione “Granello di Senape” che da anni si occupa di diritti delle persone in carcere e a cui lavorano anche le stesse persone detenute. È in questo carcere che è stata bloccata la sperimentazione degli spazi per l’affettività, sarebbero stati i primi in Italia.

di Massimo Lensi

Left, 10 luglio 2024 L’inutile decreto “Carcere sicuro” del governo. Dopo il suicidio del ventenne Fedi Ben Sassi - che aveva presentato reclamo per le condizioni in cui si trovava, senza ricevere risposte - non si può accettare “il ritorno alla normalità dell’emergenza carceraria permanente”, dice il presidente di Progetto Firenze che sottolinea il fatto che ora si prevedono mille agenti in più ma non educatori, psichiatri o mediatori.

 

di Giacomo Salvini

Il Fatto Quotidiano, 10 luglio 2024 A Forza Italia non piace il Decreto Carceri approvato il 3 luglio scorso in Consiglio dei ministri: il partito di Antonio Tajani vuole modificarlo durante la discussione al Senato per garantire la liberazione anticipata di 10 mila detenuti da qui ai prossimi mesi, risolvendo in parte il problema del sovraffollamento carcerario. Il partito azzurro vuole farlo con pochi ma puntuali emendamenti per rendere più “incisivo” il decreto Carceri. Nello specifico la proposta principale sarà quella di accogliere - anche se in parte - la proposta del renziano Roberto Giachetti alla Camera ...

 

di Francesco Petrelli*

Il Dubbio, 10 luglio 2024 Si terrà domani pomeriggio a Piazza Santi Apostoli la manifestazione nazionale organizzata dall’Unione delle Camere Penali a conclusione della staffetta che ha visto i penalisti impegnati nelle strade e nelle piazze di tutta Italia in altrettante maratone oratorie di denuncia dello scandalo delle condizioni delle carceri italiane. Si tratta di una iniziativa che ha coinvolto l’intera società civile dimostrando l’esistenza di una diffusa sensibilità rispetto un tema che è sempre parso difficile da trattare. Ma il dramma che abbiamo denunciato ha assunto dimensioni così straordinariamente gravi da muovere la coscienza di ciascuno di noi.

 

di Francesco Grignetti

La Stampa, 10 luglio 2024 I deputati di Forza Italia non partecipano al voto. Salvini rilancia la castrazione chimica. Inasprite le pene per l’impiego di minori nell’accattonaggio. Il carcere è sempre più un tema di bandiera per l’ala più a destra della maggioranza. E così ieri, sul carcere per le donne incinte o con neonati fino a 1 anno, in Parlamento si è consumata una rottura tra i partiti che appoggiano il governo: Forza Italia ha tenuto il punto e si è astenuta, a favore invece Lega e Fratelli d’Italia.

 

di Giacomo Salvini

Il Fatto Quotidiano, 10 luglio 2024 Bocciati tutti gli emendamenti. Via libera dalle Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia della Camera all’articolo 12 del ddl Sicurezza che rende, tra le altre cose, facoltativo l’attuale obbligo di rinvio della pena per le donne in gravidanza e le madri con figli sotto l’anno. Come già anticipato negli scorsi giorni, Forza Italia non ha partecipato al voto sugli emendamenti delle opposizioni che chiedevano di modificarlo: gli azzurri hanno però hanno annunciato che in Aula presenteranno un emendamento per mantenere l’obbligo.

 

di Gabriella Cerami

La Repubblica, 10 luglio 2024 È legge il disegno di legge Nordio che abolisce l’abuso di ufficio e rivede in parte la disciplina sulle intercettazioni, impedendo la trascrizione di quelle non rilevanti e vietando ai giornalisti di pubblicare quelle che non sono contenute negli atti dei giudici. Con 199 voti a favore e 102 contrari la Camera ha dato il via libera definitivo al testo. Ieri sono stati respinti tutti gli emendamenti e oggi le opposizioni sono andate in ordine sparso con Italia Viva e Azione che si sono espresse a favorevole votando con la maggioranza.

 

di Alessandro Parrotta*

Il Dubbio, 10 luglio 2024 Dopo l’approvazione nottetempo in commissione Giustizia, sono 170 i sì con i quali la Camera ha approvato l’art. 1 del ddl Nordio e, conseguentemente, abolito l’art. 323 del codice penale, rendendo definitiva l’azione più divisiva contenuta dal disegno di legge presentata dal Guardasigilli. Tra le principali contestazione mosse vi era chi sostiene come la cancellazione del reato fosse in contrasto con le norme europee sull’anticorruzione, le quali prevedono la permanenza di questo reato. Poco più di un anno fa la Commissione europea ha presentato un nuovo progetto di direttiva anticorruzione che prevede espressamente la conservazione di una fattispecie di reato per punire l’esecuzione o l’omissione di un atto, da parte di un funzionario pubblico, quando ne ha conseguentemente ottenuto un indebito vantaggio.

 

di Giacinto della Cananea

Il Foglio, 10 luglio 2024 La reazione della giunta distrettuale torinese dell’Associazione nazionale magistrati all’articolo di Ermes Antonucci sul Foglio del 6 luglio, in cui si segnalavano i risultati negativi conseguiti da un pubblico ministero, merita qualche riflessione nella prospettiva del costituzionalismo liberale. La reazione si è manifestata nella “condanna” dell’articolo per i toni e le espressioni che “di certo, superano il diritto di critica giudiziaria” e per aver erroneamente considerato i risultati da conseguire. Nessuno di questi rimproveri, però, regge a un’accurata disamina. Il rimprovero relativo ai risultati è confutato dalla storia e dall’assetto istituzionale.

 

di Simona Musco

Il Dubbio, 10 luglio 2024 In 33 pagine, la procura generale di Reggio Calabria prova a salvare il processo contro il sindaco di Riace in Cassazione, dichiarando utilizzabili le intercettazioni. Per i giudici d’appello non lo erano, ma in ogni caso non avrebbero dimostrato nulla. Le assoluzioni dalle accuse di associazione a delinquere, peculato e due falsi sono ormai definitive. Ma la procura generale di Reggio Calabria vuole comunque riaprire il processo a Domenico Lucano, sindaco di Riace e neo eurodeputato, chiedendo alla Cassazione di rivalutare le assoluzioni per truffa aggravata ai danni dello Stato, un abuso d’ufficio (reato ormai abolito) e un falso relativo a 56 delibere.

 

di Tiziana Roselli

Il Dubbio, 10 luglio 2024 Incluse le procedure di liquidazione controllata, che vengono equiparate a quelle giudiziali: per la Corte costituzionale l’ammissione è necessaria per garantire l’effettività del diritto alla difesa. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 121/2024, ha esteso il patrocinio a spese dello Stato alle procedure di liquidazione controllata, equiparandole a quelle delle liquidazioni giudiziali. La decisione è scaturita da una questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Verona, che riguardava gli articoli 144 e 146 del Dpr numero 115/2002, relativi al patrocinio a spese dello Stato nelle procedure di giustizia. Tali articoli includevano la liquidazione giudiziale, ma escludevano la liquidazione controllata.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 10 luglio 2024 Anche il presidente del Consiglio regionale Oliverio si espone: “La strategia politica nazionale dovrebbe guardare con un occhio più attento alle vicende umane e carcerarie”. “Per prevenire e contrastare il dramma dei suicidi e degli atti di autolesionismo nelle carceri occorre contrastare il sovraffollamento, rafforzare la presenza di psicologi, psichiatri, assistenti sociali ed educatori, migliorare le prestazioni sanitarie, aumentare le attività educative e ricreative e, soprattutto, favorire l’adozione di misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova, la detenzione domiciliare e altre forme di pene non detentive, riservando la detenzione in carcere ai casi più gravi, garantendo, comunque, un percorso di rieducazione e di reinserimento nella società”.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 10 luglio 2024 Ancora un suicidio negli istituti di pena. La Cedu intanto condanna l’Italia per trattamenti degradanti: dovrà risarcire un detenuto con problemi psichiatrici che ha tentato più volte il suicidio. Un detenuto italiano di 57 anni, con problemi di tossicodipendenza, si è suicidato ieri notte nel carcere di Varese, impiccandosi nel bagno della propria cella. Questo tragico evento porta a 54 il numero totale di suicidi nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno. Includendo anche i suicidi degli agenti di polizia penitenziaria, il bilancio sale a 60 vittime. Il sindacato Uilpa, in particolare il segretario generale Gennarino De Fazio, denuncia questi “numeri pazzeschi, senza precedenti”, definendoli “inumani persino per un regime totalitario”.

 

di Irene Carmina

La Repubblica, 10 luglio 2024 È morto nel carcere di Augusta Giulio Arena, l’ergastolano di 67 anni che da dicembre dello scorso anno aveva smesso di bere e di mangiare per protestare contro una condanna che riteneva ingiusta. A tenerlo in vita nei sette mesi di sciopero della fame e della sete era stata la nutrizione artificiale. Rena aveva deciso di lasciarsi morire. “Se va avanti così non vivrà a lungo”, era stato il grido di allarme lanciato dal garante dei detenuti di Siracusa, Giovanni Villari, sulle pagine di Repubblica a febbraio. È andata esattamente così.

 

di Viola Giacalone

controradio.it, 10 luglio 2024 L’autopsia dovrà verificare la natura di eventuali e ulteriori lesioni sul corpo del ragazzo oltre a quelle riconducibili al suicidio. Sarà fatta l’autopsia sulla salma del detenuto tunisino di 20 anni che si è tolto la vita, impiccandosi, a Sollicciano. Cosi ha stabilito la pm Ornella Galeotti che ha aperto un fascicolo, così da poter svolgere l’esame autoptico. L’autopsia dovrà verificare la natura di eventuali e ulteriori lesioni oltre a quelle riconducibili al suicidio. Nel frattempo in seguito alla riunione di giunta straordinaria sulla situazione degli istituti penitenziari a livello regionale che si è tenuta ieri pomeriggio, il presidente di regione Eugenio Giani ha annunciato che scriverà al ministro della Giustizia Carlo Nordio per avere chiarimenti sul futuro del carcere fiorentino.

 

di Arianna Egle Ventre e Giacomo Zandonini

Il Manifesto, 10 luglio 2024 Dal Pakistan a Torpignattara, Mohammad Ishaq Khan era stato condannato per tentato furto. “La giudice non ha potuto disporre accertamenti né è stato possibile attivarsi a livello difensivo. Si rileva una chiusura ermetica del sistema carcerario”, dice l’avvocato Dini Modigliani. “Davvero nelle carceri italiane le persone possono morire così?”, ha chiesto incredulo Irshad dopo aver saputo del decesso del fratello minore: Mohammad Ishaq Khan. La salma è arrivata all’aeroporto di Islamabad, capitale del Pakistan, il 2 luglio. Ad attenderla tutta la famiglia. Secondo la comunicazione ufficiale ricevuta dall’avvocato difensore, lo scorso 4 giugno il detenuto si sarebbe tolto la vita nel carcere romano di Regina Coeli.

 

di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 10 luglio 2024 Otto mesi fa la giovane detenuta di Sollicciano ha perso il bambino. L’appello delle associazioni. Da quasi un anno, per l’esattezza otto mesi, cerca una casa per scontare la sua pena agli arresti domiciliari, come previsto dal giudice, ma questa casa ancora non è riuscita a trovarla. E quindi continua a scontare la pena in una cella umida e con infiltrazioni nel carcere di Sollicciano. È la storia di Amira (nome di fantasia), la detenuta tunisina di 27 anni che lo scorso marzo ha perso il figlio al quarto mese di gravidanza. Dopo il drammatico evento la reclusa, in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti con una pena di quattro anni, è caduta in uno stato psichico critico, con frequenti crisi di pianto alternati a stati depressivi.

 

di Alessio Gaggioli

Corriere Fiorentino, 10 luglio 2024 Nella città in cui oramai tutto è preso è inevitabile il dramma della giovane Amira. Ci sono gli studenti che non trovano alloggi perché a Firenze, come racconta l’ultima ricerca sul mercato immobiliare, una stanza (letto, scrivania, finestra e armadio) costa 600 euro al mese, ci sono i lavoratori - in gran parte occupati nel mangificio - che schiacciati dai part time imposti dai titolari dei ristoranti guadagnano una miseria. Ci sono i residenti che scappano dal cuore di una città che non ha più cuore. E c’è Amira, una storia problematica alle spalle, ma esemplare della Firenze di oggi: avrebbe diritto agli arresti domiciliari dopo aver perso un bambino a Sollicciano, ma è da un anno che nessuno riesce a trovarle un posto fuori.

 

di Silvia M. C. Senette

Corriere dell’Alto Adige, 10 luglio 2024 Da gennaio ad aprile il carcere di Bolzano ha vissuto una grave emergenza sanitaria: dieci contagi accertati di scabbia, di cui un agente, con tre casi così gravi da richiedere il ricovero in ospedale. La situazione ha evidenziato le carenze di un sistema penitenziario al collasso, ma ha anche dimostrato la forza della collaborazione tra enti e la resilienza della popolazione carceraria. Ora per fortuna l’emergenza è rientrata, grazie ad una complessa opera di disinfestazione e ieri si è svolta una piccola cerimonia all’interno della struttura per celebrare questo risultato.

 

di Cecilia Ferrara e Angela Gennaro

ansa.it, 10 luglio 2024 “Se non sei pazzo, qui lo diventi”: viaggio all’interno del Cpr di Ponte Galeria a Roma. Un tentativo di suicidio ogni due giorni, un “evento critico” ogni 24 ore. Autolesionismo, consumo di psicofarmaci “a scopo contenitivo”, vulnerabilità sanitaria e mentale. E il caso di una donna con chiari tratti psichiatrici rinchiusa e isolata per 9 mesi, che porta all’Italia l’ennesima condanna da parte della Cedu. Tutto questo nel Centro di permanenza per i rimpatri che si trova nel sud della capitale.

 

di Elisa Sola

La Stampa, 10 luglio 2024 Nostro viaggio tra i tuttofare della Procura dei minori: dai carabinieri in pensione al poliziotto che smista le mail. L’agente del Ferrante Aporti manda le notifiche. “Sono qui per senso del dovere. Ho lavorato una vita in Procura. So come muovermi. Un giorno mi ha chiamato il maresciallo. Era sepolto dai fascicoli. Mi ha chiesto se per caso potevo dare una mano. Quando ho visto la situazione sono rimasto. Pazienza se sono in pensione. Qui sono messi peggio che alla Procura ordinaria”. Settimo cammina svelto lungo il corridoio del primo piano. Ha in mano una pila di cartelline. Raggiunge Giovanni Scaraggi, militare in congedo come lui, che aggiunge: “C’è da fare l’archivio, smistare la posta, scaricare le notizie di reato. Come si fa a non restare, vedendo come sono messi?”.

di Maria Nocerino

napoliclick.it, 10 luglio 2024 Un aiuto concreto per i detenuti con problemi di dipendenza all’interno del carcere di Poggioreale, perché la vita in cella possa essere “riempita” e resa più umana grazie ad attività di socializzazione ed inclusione sociale. È quello che offre quotidianamente l’équipe integrata del Progetto IV Piano, intervento realizzato da circa 9 anni all’interno della Casa Circondariale di Poggioreale e promosso dal Dipartimento Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro - in collaborazione con la UOS Serd Area Penale e in stretta integrazione con la Direzione di Poggioreale - insieme al gruppo di imprese sociali Gesco attraverso la cooperativa sociale Era.

 

di Marco Belli

gnewsonline.it, 10 luglio 2024 Creare e promuovere opportunità di lavoro retribuito per i detenuti, che avranno così la possibilità di acquisire anche nuove competenze professionali spendibili nel mercato dell’occupazione una volta usciti dal carcere. È l’obiettivo del protocollo d’intesa “Rinasco con l’arte - Detenute e detenuti al lavoro alla Biennale”, sottoscritto nei giorni scorsi dai direttori degli istituti penitenziari di Venezia Santa Maria Maggiore, Enrico Farina, e Venezia Giudecca, Mariagrazia Bregoli, con il presidente della Fondazione Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco, la responsabile dell’Ufficio interdistrettuale dell’esecuzione penale esterna (UIEPE) Annamaria Raciti e la presidente dell’Associazione Seconda Chance Flavia Filippi.

 

di Eleonora Martini

Il Manifesto, 10 luglio 2024 Arrestato per possesso di “piccole dosi” di stupefacenti. Interrogazione di Avs al ministro. Nessun contatto diretto con la famiglia, se non via lettera. “È stato maltrattato”. Rinchiuso da quasi un anno in un carcere egiziano perché trovato in possesso di “un piccolo quantitativo di marijuana per uso personale” durante un soggiorno turistico; sottoposto a carcerazione preventiva per sei mesi e poi a processo con l’ultima udienza rinviata per mancanza di traduttori; “maltrattato e torturato” in carcere, “abbandonato da oltre cinque mesi” al suo destino dall’ambasciata italiana al Cairo, il 31enne Luigi Giacomo Passeri - padre italiano e madre sierraleonese - non ha più contatti diretti con la famiglia da pochi giorni dopo il suo arresto in Egitto, il 23 agosto 2023.

 

di Fabrizio Dragosei

Corriere della Sera, 10 luglio 2024 Un tribunale russo ha emesso un mandato d’arresto per la vedova di Aleksei Navalny. Per Yulia, diventata presidente dell’Human rights foundation all’inizio di luglio, l’ordine arriva da Putin: “È un criminale di guerra. Il suo posto è in prigione”. Il marito era stato a lungo una spina nel fianco per Vladimir Putin, fino alla sua morte misteriosa in una prigione siberiana a febbraio. Lei, Yulia Navalnaya, non ha avuto il buon gusto (la prudenza?) di defilarsi e continuare la sua vita in silenzio. Così ecco che ora anche contro Yulia, che si trova all’estero, è stato spiccato un mandato di cattura dal tribunale del distretto Basmanny, famigerato per le sue decisioni. Arresto preventivo di due mesi in attesa di un eventuale processo perché fa parte di una “organizzazione estremista”.

 

DOCUMENTI

Decreto carcere (D.L. 92/2024): pubblicata la relazione illustrativa e tecnica

Articolo. "Il decreto-legge 4 luglio 2024 n. 92 'Carcere sicuro' e le attese del mondo penitenziario", di Fabio Gianfilippi

Articolo. "D.L. 92/2024 Carcere Sicuro, note sparse ad una prima lettura: nulla di straordinario, poco di necessario, scarsamente urgente", di Ezio Romano

Radio Carcere, di Riccardo Arena. Puntata del 9 luglio 2024. "Il Decretino Carceri. Perché è un provvedimento inutile e che non risolve nulla". "Suicidati. Gli ultimi tre detenuti che si sono uccisi nelle carceri di Firenze, Potenza e di Varese"

Ordinanza di rimessione alla Consulta. Questione di legittimità costituzionale in materia di divieto biennale di concessione di permessi premio al condannato che sia riconosciuto colpevole, o sia anche solo imputato, per un delitto doloso commesso nel corso dell'esecuzione penale

APPUNTAMENTI

Camera Penale Veneziana indice la Maratona oratoria: "Fermare i suicidi in carcere. Non c'è più tempo" (Venezia, 10 luglio 2024)

Ordine degli Avvocati di Firenze e Università di Firenze: "Ciclo di incontri sui diritti umani" (Firenze, fino al 10 luglio 2024)

Camera Penale di Pescara. "Ciclo di seminari in Diritto dell'esecuzione penale e penitenziaria" (Pescara, fino al 12 luglio 2024)

Presentazione del Quindicesimo Libro Bianco sulle Droghe e ragionamenti sul D.L. "Carcere Sicuro" (Udine, 12 luglio 2024)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 14 luglio 2024

Convention del Movimento No Prison: "Le carceri incostituzionali" (Assisi-PG, 17 e 18 ottobre 2024)

Corso di formazione. "So-stare nel confitto. La Mediazione Umanistica, un altro sguardo sul futuro" (Brescia, 19 e 20 ottobre 2024)

Garante detenuti Emilia Romagna: "Conoscere il carcere per progettare il volontariato". Visite formative nelle carceri di Bologna, Rimini e Ferrara (ottobre-dicembre 2024)

CONCORSI

Premio letterario "Maurizio Battistutta". Riservato alle persone detenute nelle carceri di tutto il territorio nazionale (scadenza 31 dicembre 2024)