Bilancio Progetto Orfeo

 

Associazione Temporanea di Scopo

Progetto OR. F. E O Orientamento, Formazione Ed Occupazione detenuti

 

 

Bilancio del "Progetto Or.f.eo"

 

 

In un anno di attività (ottobre 2002 – ottobre 2003) il progetto Or.f.eo ha raggiunto circa mille tra detenuti ed ex-detenuti presso i quattro istituti penitenziari della provincia di Milano - la casa circondariale San Vittore, quella di Monza, la casa di reclusione di Opera e di Bollate - l’Istituto Penitenziario Minorile Beccaria e il Centro Giustizia Minorile. I 27 operatori, divisi tra orientatori e tutori, hanno accompagnato adulti e minorenni nel processo di qualificazione o riqualificazione professionale culminato, per 70 persone, nell’effettivo inserimento nel mercato del lavoro.

 

Popolazione carceraria

 

Il progetto si rivolge ai detenuti, agli ex detenuti, alle persone soggette a vincoli della libertà prevalentemente di sesso maschile adulti, e ai minorenni dell'Istituto Penitenziario Minorile Beccaria e del Centro Giustizia Minorile segnalati dagli operatori. Al 25/11/2003, la popolazione carceraria nella provincia milanese si componeva come segue:

 

 

maschile

femminile

totale

San Vittore

1335

138

1473

Milano Opera

1341

74

1415

Bollate

759

0

759

Monza

657

119

776

Beccaria

60

15

75

Totale

4152

346

4498

 

 

Circa la metà delle 4.498 persone detenute nelle carceri sono attualmente in attesa di giudizio: in ragione del loro stato precario, non è possibile iniziare con loro alcun percorso di accompagnamento a medio termine.

 

Attività

 

Le modalità di azione del progetto possono essere raggruppate in tre aree di intervento:

 

Azioni interne agli istituti di pena: incontri di informazione orientativa, colloqui di accoglienza, formazione orientativa di gruppo, determinazione di un bilancio attitudinale personale, colloqui orientativi e motivazionali. Vengono proposte ai detenuti durante il loro periodo di reclusione dagli operatori qualificati.

La fruizione di questi servizi è stata la seguente:

 

 

persone raggiunte

Bollate

238

Monza

115

Opera

156

San Vittore

406

Beccaria

3

Totale

918

 

 

Azioni esterne: percorsi di integrazione sociale, di conoscenza del mondo del lavoro locale e delle sue esigenze, tutoraggio all’inserimento lavorativo in cooperative sociali e aziende private. Sono le iniziative svolte al di fuori degli istituti carcerari, per collegare la realtà lavorativa a quella della detenzione. L’interfaccia tra "dentro" e "fuori", per gli adulti è lo Sportello Esterno, punto di contatto tra operatori, richiesta e offerta di impiego. Ricadono in questa categoria le iniziative di inserimento lavorativo vere e proprie.

 

Lo sportello di orientamento esterno ha raggiunto un totale di 199 persone adulte.

Sono stati coinvolti in percorsi di formazione/orientamento/tutoraggio e inserimento lavorativo 24 giovani.

 

Attività di rafforzamento del sistema: informazione orientativa rivolta ai familiari (per un totale di 14 ore di servizio erogate), formazione rivolta agli operatori del progetto e del sistema carcerario (24 ore di servizio erogate). L’obiettivo è creare le precondizioni ad un sostegno che continui oltre il termine del progetto.

 

 

Incidenza dei raggiunti e assunzioni

 

In media, il progetto ha potuto avvicinare circa un detenuto su cinque, tra quanti stavano scontando la propria pena negli istituti di riferimento:

 

 

 

numero

% sulla popolazione carceraria

San Vittore

406

27,5

Milano Opera

156

11

Bollate

238

34

Monza

115

15

 

 

 

Totale

915

20,5

 

 

I progetti di tutoraggio hanno portato ad un numero di inserimenti lavorativi pari, in valore numerico, a 70 unità, tra cui 23 stranieri e 16 minori o giovani adulti.

 

 

inseriti in

adulti

cooperative sociali

36

aziende private

18

Totale

54

 

 

Sul totale di 356 contattati dalle azioni di orientamento/inserimento lavorativo, l’incidenza di assunti arriva quindi circa al 20%, 37 detenuti adulti e 6 giovani sono mantengono il posto di lavoro dopo il periodo di inserimento lavorativo "accompagnato" dal progetto. Dei rimanenti, 17 adulti attraversano attualmente una fase di definizione contrattuale assistita dal progetto. Per quanto riguarda i giovani stanno proseguendo nel percorso di qualificazione professionale.

 

 

Considerazioni finali

 

 

In sintesi il progetto Or.f.eo ha potuto raggiungere circa un quinto dei detenuti negli istituti milanesi, trovando un impiego duraturo al 3,5% della popolazione maschile complessiva.

Il più grande ostacolo al lavoro degli operatori è stata la rigidità dei meccanismi e delle procedure, che ha reso più difficili i contatti e lo svolgimento dei processi di inserimento.

 

Per l’anno 2004, visti i risultati significativi, il progetto è stato riproposto grazie a un contributo provinciale con il nome di Or.f.eo 2. Oltre a proseguire l’accompagnamento dei soggetti avvicinati da Orfeo, il nuovo progetto sarà allargato a nuovi beneficiari.

Comunicato Stampa

 

Provincia di Milano e privato sociale portano il lavoro in carcere

Concrete opportunità occupazionali per un quinto dei detenuti milanesi

 

Presentato oggi il bilancio del progetto Orientamento, formazione ed occupazione detenuti (Or.f.eo). Si tratta di un insieme di azioni – incontri di gruppo, colloqui individuali - interne ed esterne ai luoghi di detenzione, che puntano a qualificare o riqualificare professionalmente chi sta scontando una pena. L’iniziativa, proposta dalla Provincia di Milano con alcune associazioni, tra cui l’Agenzia di Solidarietà per il Lavoro (AgeSoL), in un anno di attività ha raggiunto circa mille tra detenuti, ex detenuti e persone soggette a vincoli della libertà, su una popolazione carceraria complessiva - negli istituti di Opera, San Vittore, Bollate, Monza, Beccaria e Centro Giustizia Minorile - di quasi 4 mila e 500 individui. A partire dall’ottobre 2002, i 27 operatori coinvolti nelle attività del progetto hanno dunque accompagnato più di un quinto dei reclusi, e la percentuale aumenta sensibilmente se si pensa che circa la metà di chi si trova in prigione è in attesa di giudizio, quindi non può avviare alcun rapporto a medio-lungo termine.

Tra gli avvicinati che hanno potuto frequentare corsi di orientamento, quasi un centinaio sono stati inseriti in un ambiente lavorativo. Nella metà dei casi, poi, chi ha iniziato un impiego presso una impresa privata o una cooperativa sociale è stato in seguito confermato dalle aziende richiedenti.

Visti i risultati positivi, il progetto è stato rinnovato per il 2004, con il nome di Or.f.eo 2, e ad esso si affianca "Euridice", per sensibilizzare le imprese al problema del lavoro per ex-detenuti.

"La Provincia di Milano – dice l’Assessore al lavoro Cosma Gravina - ha voluto sottolineare con forza la possibilità per le persone ristrette in carcere di recuperare la propria dignità. Attraverso finanziamenti complessivi di oltre 500.000 Euro e un nuovo patto operativo tra ente pubblico e soggetti del privato sociale, uniamo le forze per portare il lavoro oltre le sbarre. Crediamo sia la strada maestra per rispondere al bisogno di normalità dei detenuti nelle carceri milanesi".

"Il fatto – è intervenuta Licia Roselli direttrice di AgeSoL - che sperimentassimo nuove modalità di finanziamento e nuove forme di approccio ha inciso molto nella fase di avvio. Ciononostante, Or.f.eo ha dato buoni risultati - come dimostrano la tenuta del progetto e le assunzioni - gli operatori hanno soddisfatto appieno le aspettative e i fruitori hanno iniziato una vera rivisitazione del sé in percorsi leciti. Ripartiamo sperando di migliorare".

L’Agenzia di Solidarietà per il Lavoro AgeSoL ONLUS, di cui fanno parte tra l’altro Caritas Ambrosiana, Api, LegaCoop, CGIL CISL UIL e Gruppo di lavoro San Vittore, è nata nel ’98 per favorire l'inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti nella società produttiva, facilitare la realizzazione d’attività lavorative all'interno del carcere e sviluppare l'istruzione e la preparazione professionale in previsione di un lavoro esterno.

 

Milano, 16 dicembre 2003

 

ufficio stampa AgeSoL: Cooperativa Oltre, tel. 02/67479017

 

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