Rapporto sulla sicurezza in Italia

 

Il rapporto del Ministero dell’Interno sulla sicurezza in Italia

dal 2000 al primo semestre 2003

 

Il Manifesto, 15 agosto 2003

 

In Italia calano omicidi e furti, ma all’interno di questa diminuzione crescono in modo preoccupante gli omicidi perpetrati all’interno delle famiglie e quelli di carattere passionale. È il dato più rilevante che emerge dal rapporto sulla sicurezza, consegnato ieri al presidente del consiglio dal ministro dell’interno Pisanu, che analizza il periodo che va dal 2000 a tutto il primo semestre 2003.

Gli omicidi diminuiscono del 14.3% rispetto al 2000; in particolare quelli a scopo di furto o rapina calano del 13.5% e quelli legati ad atti di criminalità organizzata del 37.4%. In compenso gli omicidi famigliari e passionali, che nel 2000 rappresentavano il 75% dei casi, nel 2002 sono stati l’80%. In Italia si uccide comunque meno che negli altri Stati europei: un omicidio ogni 92.000 abitanti nel 2002, mentre in Germania ce n’è stato uno ogni 90.000, in Gran Bretagna uno ogni 66.000 e in Francia uno ogni 49.000. Nello stesso anno Roma ha registrati 37 omicidi e Milano 28, contro i 197 di Londra, i 68 di Berlino, i 45 di Parigi.

Sempre nel 2002 i furti sono diminuiti del 5% rispetto a due anni prima: un dato rilevante, sottolinea il rapporto, considerando che l’incidenza dei furti sul totale dei delitti era del 62% nel 2000 e del 58.5% nel 2002. Calano sia i furti in appartamento (del 18.3%), sia quelli di autoveicoli (del 4.6%). Calano anche i borseggi (del 6.3%), nonché le rapine in banca (- 1.6%) e nelle case (- 15.2%).

Aumentano, in compenso, arresti e denunce. Le persone segnalate all’autorità giudiziaria in stato di libertà sono aumentate, fra il 2000 e il 2002, del 15.2% e quelle arrestate del 12.9%. In oltre il 30% dei casi si è trattato di arresti per reati contro il patrimonio, nel 17.5% di reati commessi in violazione della normativa sull’uso delle armi, nel 15.4% di reati connessi all’uso di stupefacenti e nel 14.1% di reati contro la persona. Per un terzo, questi arrestati sono stranieri.

Nell’ultimo anno sono stati inoltre arrestati 9.329 presunti appartenenti alla criminalità organizzata, dei quali 286 latitanti, e sono stati sequestrati beni di mafia in 1.822 casi.

In aumento i sequestri di eroina (155.42% in più), cocaina (70.62% in più), Lsd (54.65% in più) e hascisc (36.82% in più). In diminuzione, invece, quelli di marijuana e di anfetaminici.

Cresciute le denunce di pedofili in Internet: erano 290 nel 2000, 581 nel 2002, sono già 431 nel 2003.

Il rapporto di Pisanu fornisce inoltre i dati sugli sbarchi dei clandestini, anch’essi in diminuzione sia in Calabria sia in Puglia, ma non in Sicilia, dove si passa da 2.782 clandestini nel 2000 a 18.225 nel 2002. Complessivamente gli sbarchi sulle coste meridionali sono diminuiti dell’11.5% (da 26.817 a 23.719) fra il 2000 e il 2002, mentre il numero degli extracomunitari espulsi è aumentato del 27.8% (da 69.263 a 88.501). Infine, la persone protette da scorte e simili: sono 698 e tengono occupati 2.583 agenti di polizia.

 

 

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